13 marzo 2017


La prossima riunione del comitato sarà
VENERDÌ 17 MARZO 2017
ore 21.15 presso il circolo ARCI - via delle Porte Nuove 33

06 marzo 2017

Derivati, il nuovo scandalo

Segnaliamo questo incredibile articolo de L'Espresso...

Derivati, il nuovo scandalo: profitti miliardari delle banche sull'Alta velocità

L’Espresso ha rivelato nel numero scorso i contratti segreti che stanno seppellendo l’Italia sotto un mare di debiti. E mentre governo e banche continuano a tacere, lo scandalo non finisce....

18 febbraio 2017


La prossima riunione del comitato sarà
giovedì 23 febbraio 2017 ore 21.15
presso "Forimercato", via Gran Bretagna 133 (zona viale Europa)

02 febbraio 2017

TAV: i puntelli pensati per tenere in piedi il progetto non reggono



COMUNICATO STAMPA

Quando il saggio indica la luna qualcuno vuol farci vedere solo il dito. Pare proprio quello che sta succedendo attorno al Passante TAV: le persone sono attonite all’idea di spendere 1,5 miliardi per una mega stazione senza treni, ma si cerca di cambiare argomento e deviare l’attenzione dell’opinione pubblica dicendo che si metteranno tanti bus in quella voragine ai Macelli.
Così ha fatto l’assessore ai Trasporti del Comune di Firenze Stefano Giorgetti nelle sue recenti dichiarazioni dove ha tranquillizzato che la futura “Foster” non sarà un deserto, ma ci saranno ben 20.000 viaggiatori al giorno che scenderanno e saliranno da tutti i bus diretti in città.
Questa prospettiva, che dovrebbe consolare i cittadini perplessi nel vedere tanti soldi buttati, al Comitato No Tunnel TAV rinforza invece le domande che non hanno ancora trovato risposta: se il buco ai Macelli sarà una stazione di bus che si fanno a fare due tunnel ferroviari? Se i viaggiatori ferroviari saranno così pochi che si spendono a fare 1,5 miliardi di euro?
Il Comitato indica da anni che questo progetto TAV è profondamente inutile e pericoloso, mentre qualcuno vuol distrarre l’attenzione parlando di autobus…
Il Comitato si pone anche un’altra serie di domande: ma è stato fatto uno studio che giustifichi lo spostamento di tutti i bus che arrivano a Firenze in una zona come quella dei Macelli?
Questa decisione non sarà una trovata, poco credibile, per giustificare un errore marchiano come quello di aver iniziato a realizzare una ferrovia sotto la città?
Ancora le dichiarazioni di Giorgetti, “È proprio la presenza dei pullman che ci consentirà di realizzare la nuova stazione”, sono lì a darci la risposta: è lo spostamento dei bus a far sembrare plausibile questa operazione!
Lasciano basiti le dichiarazioni del presidente della Commissione Ambiente Fabrizio Ricci che continua a dire che senza i tunnel le FS potrebbero “bypassare Firenze con il tracciato dell’alta velocità”. Ma vogliamo scherzare? Ma di cosa si sta parlando? Dal nodo fiorentino passano circa 200 treni AV ogni giorno, non ci sono percorsi alternativi; i treni o passano da Firenze o non passano! Il Comitato si chiede se non sarebbe opportuno un ripassino di geografia da parte dei nostri politici.
Il dibattito di questi giorni dimostra che non esiste una progettazione dei trasporti in città, si improvvisa cercando di rimediare maldestramente ai guai creati.
Il re pare proprio nudo; c’è da chiedersi solo quand’è che i Fiorentini cominceranno a riderne sul serio.

01 febbraio 2017

Stuttgart 21 ist überall

Lunedì 6 febbraio, al pomeriggio, una nostra delegazione sarà presente a Stoccarda alla manifestazione che si terrà contro il folle progetto ferroviario simile a quello fiorentino.
La stessa sera ci sarà un convegno in cui si parlerà di "grandi opere in Italia" ponendo attenzione soprattutto a Firenze e Venezia, città particolarmente care ai Tedeschi.
https://stuttgart21ueberall.wordpress.com/

30 gennaio 2017

CITTÀ PUBBLICA VS CITTÀ OLIGARCHICA


CITTÀ PUBBLICA VS CITTÀ OLIGARCHICA

Vita immaginata e desiderata, politica subita
Convegno promosso dall’Assemblea dei Comitati Fiorentini e dalla Rete dei Comitati in Difesa del Territorio

Sabato 11 febbraio 2017
ore 14.30 – 19.00
Sala dell'Affratellamento 
via Gianpaolo Orsini 73

  • Alberto Asor Rosa, introduzione
  • Tomaso Montanari, La progettualità dal basso, la Costituzione, la vita democratica, la città
  • Roberto Budini Gattai, Progetto Firenze: privatizzazione e mercificazione
  • spazio di discussione e confronto
  • Tiziano Cardosi, Mobilità e infrastrutture, il disastro
  • Ilaria Agostini, Patrimonio dismesso e habitat urbano
  • spazio di discussione e confronto
  • Paolo Baldeschi, Vivibilità, movida e turismo vs la città desiderata
  • Vezio De Lucia, Le politiche nazionali, quaranta anni di controriforma
  • spazio di discussione e confronto
  • Alberto Asor Rosa Conclusioni
Rete dei Comitati in Difesa del Territorio
Area ex Fiat Belfiore-Marcello
Area Lupi di Toscana
Beni Comuni Quartiere 3
Cittadini Firenze Oltrarno
Coordinamento 20 Gennaio
Manoiquandosidorme
No Tunnel TAV
Oltrarno Futuro
Palazzuolo Strada Aperta
Palomar. Via Palazzuolo
Piazza Brunelleschi
San Salvi chi Può
Tutela Ex Manifattura Tabacchi
Villa Fabbricotti

26 gennaio 2017

Due commenti dalla stampa


Segnaliamo due articoli odierni...

- Tav a Firenze: il Tunnel, un Hub a Belfiore ed una Fermata in linea
I lavori in via Circondaria proseguono e parte anche lo scavo del sottoattraversamento, ma un disegno chiaro non lo abbiamo trovato ...
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-Firenze, il tunnel si farà. Il Ministero delle Infrastrutture cambia idea
A Firenze il tunnel si farà. E sì farà anche la Foster, che da stazione ferroviaria si trasformerà in una autostazione per bus e pullman. La conferma arriva dopo l’incontro tenutosi ieri al Ministero delle Infratrutture e dei Trasporti....
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23 gennaio 2017

COMUNICATO STAMPA

Comitato NO TAV scrive a FS e istituzioni toscane

Il Comitato No Tunnel TAV di Firenze ha scritto una lettera all’AD di FSI Renato Mazzoncini, al Sindaco di Firenze Dario Nardella, al Presidente della Regione Enrico Rossi e ai relativi assessori ai trasporti per chiedere che, durante la prevista riunione a Roma il 25 prossimo, si decida di abbandonare l’ipotesi sciagurata di iniziare lo scavo dei tunnel sotto la città.
Iniziare quello scavo, con tutti i problemi che il Comitato ha sempre denunciato, sarebbe un disastro per la città e i suoi abitanti - soprattutto per quelli che vivono vicino ai tunnel - ma sarebbe anche la bara in cui chiudere la poca credibilità rimasta della politica toscana.
Il Comitato ricorda ancora come i tanti spauracchi sventolati per far proseguire i lavori siano appunto solo spauracchi: le penali non ci sarebbero (lo ha detto lo stesso Mazzoncini poche settimane fa), non ci sarebbero rischi per i lavoratori se si appaltassero subito lavori davvero utili e necessari alla mobilità toscana, a cominciare dal potenziamento del nodo fiorentino che andrebbe subito a vantaggio dei treni pendolari. Altri argomenti, come il timore che “la TAV salti Firenze” non si devono nemmeno prendere in considerazione perché sono figli o di una crassa ignoranza o di volontà di prendere in giro i cittadini cui ci si rivolge.
Il Comitato promosse tempo fa un “appello al buon senso” che ricevette molti consensi in poco tempo; è il caso di riproporre il buon senso a chi vuol sventrare la città senza senso.

Comitato No Tunnel TAV Firenze

************************

all’Amministratore Delegato di FSI Renato Mazzoncini
al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi
al Sindaco del Comune di Firenze Dario Nardella
all’Assessore alle Infrastrutture della Regione Toscana Vincenzo Ceccarelli
all’Assessore alle Infrastrutture del Comune di Firenze Stefano Giorgetti

Oggetto: abbandono progetto Passante AV di Firenze

Firenze, 23 gennaio 2017

Gentili signori,
siamo un gruppo di cittadine/i che da undici anni seguiamo le vicende del Passante AV di Firenze; abbiamo avuto la fortuna di poter contare sulla collaborazione di esperti e tecnici che ci hanno aiutato nel lavoro di analisi e studio del progetto. Questo lavoro è sfociato in due pubblicazioni in cui è stata valutata l’opportunità di realizzare questa opera e la conclusione è che questo progetto ha gravissime lacune:

  • Gravi carenze progettuali ben evidenziate anche nel procedimento di VIA che prevede oltre venti prescrizioni che, negli anni successivi, non ci risultano risolte. Queste carenze rappresentano, tra l’altro, pericoli molto gravi per la sicurezza del patrimonio edilizio e monumentale di Firenze, nonché un grave impatto con la falda.
  • I sicuri danni agli edifici in superficie porterebbero ad una conflittualità estenuante tra cittadini e Ferrovie dello Stato oltre che ad un ulteriore crollo della credibilità delle istituzioni toscane e fiorentine.
  • La prevista stazione lontana oltre un chilometro dalla Stazione di Santa Maria Novella rappresenta una distorsione trasportistica per la città, porta alla separazione tra i flussi dei treni AV e il restante trasporto universale; la previsione di collegamento tra i due impianti con una navetta o addirittura col tram, sarebbe un gravissimo danno per i viaggiatori, non è per niente integrata con la rete del trasporto urbano che vede ancora la centralità di Santa Maria Novella.
  • Come hanno riconosciuto le stesse Ferrovie, le stazioni sotterranee non sono di facile fruizione per i viaggiatori e vedono la necessità di tempi di accesso che limitano o annullano i vantaggi dei tempi ridotti dell’alta velocità.
Visto che nei prossimi giorni ci sarà un incontro delle vostre persone proprio sul tema del Passante, siamo a ricordare che con le stesse risorse previste si potrebbero realizzare notevoli potenziamenti delle linee di superficie, compresi due nuovi binari – se proprio si vogliono – tra le stazioni di Campo Marte e Statuto; questo cambiamento non creerebbe alcun rischio di penali da pagare con la società che realizza l’opera. In questo senso crediamo conosciate bene l’ipotesi fatta dall’Università di Firenze di soluzione in superficie che tenderebbe a risolvere i problemi di fluidificazione del traffico ferroviario oltre che di realizzare, sulle strutture ferroviarie, un efficace servizio di trasporto metropolitano, come già aveva previsto negli anni ‘90 da Bernhard Winkler.
In questo scenario siamo a ricordare a tutti un “appello al buon senso” - che raccolse 3500 firme – in cui i cittadini chiedevano di recedere dalla realizzazione di questa opera sbagliata e pericolosa.
Sicuri che non potete ignorare questo ennesimo appello, porgiamo cordiali saluti.
Comitato No Tunnel TAV Firenze

18 dicembre 2016

Io so perché si vuol scavare

da "La Città Invisibile"
“Io so”, scriveva Pasolini nel 1974 a proposito delle tante trame golpiste che cercarono di portare un nuovo fascismo in Italia: “Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l’arbitrarietà, la follia e il mistero”.
Chi scrive non è né un intellettuale né uno scrittore e, almeno di primo acchito, non si occupa di colpi di stato ma, molto più modestamente, di “grandi opere inutili e imposte”, provando a mettere insieme i pezzi di una vicenda “che non fa onore all’Italia”, quella del “Passante AV” o “sottoattraversamento TAV”.
Per questo risalgo indietro nel tempo e cerco l’origine della farsa che viene messa in scena in questo scorcio di anno e cerco di “ristabilire la logica là dove sembrano regnare l’arbitrarietà, la follia e il mistero”. Perché prima di tutto bisogna dir chiaro e forte che qua stiamo parlando di una follia le cui dimensioni sono tali da rendercela impercettibile, tanto è grande, come se fossimo schiacciati sotto una balena e ne potessimo scorgere solo un frammento di pelle butterata di parassiti marini, senza poter capire cosa ci sovrasta.
Bisogna aver chiaro in mente cosa è successo in questi ultimo mesi: dopo che il sindaco di Firenze Dario Nardella, nel giugno scorso, disse che il progetto TAV fiorentino era da rivedere e che le Ferrovie avevano una soluzione molto semplice di sistemazione del nodo fiorentino senza prevedere tunnel, si scatenò una fortissima pressione da parte di quel Partito Democratico che ha voluto il Passante sotterraneo. La cronaca di quei giorni ha mostrato come si fosse diffuso il panico nella compagine dei pro-tunnel: si è ricorso alle più fantasiose soluzioni che sono sfociate fin nel ridicolo di volere tunnel da tutte le parti, addirittura la realizzazione di una stazione di testa sotto Santa Maria Novella, o un tunnel senza stazione (!!!), oppure tunnel sotto i binari esistenti, fino a volere una “mini-Foster” senza spiegare come sia possibile realizzare qualcosa di “mini” in una struttura già esistente di 450 x 50 metri.
Insomma si è detto di tutto senza avere il minimo contatto con la realtà, purché si parlasse di SCAVARE. L’imperativo è stato sempre scavare dei tunnel, anche se la loro irrealtà era talmente forte da lasciare interdetti e senza parole.
In questi giorni arrivano ancora echi delle inchieste della magistratura sul progetto TAV fiorentino: anche il gestore della società Veca Sud – ditta già implicata nello smaltimento irregolare di fanghi di scavo del cantiere ai Macelli – sarebbe accusato di aver agito “al fine di agevolare la associazione criminale camorrista denominata clan dei Casalesi, gruppo Schiavone – Zagaria”. La presenza inquietante di varie mafie era già emersa quando fu scoperto lo smaltimento criminale delle terre TAV fiorentine in terreni agricoli del Mugello vicino a Scarperia ed è chiaramente documentata nel materiale prodotto dalla magistratura.
A questo punto si pone l’obbligo di fare uno piccolo sforzo e trovare un po’ di logica nello psicodramma TAV: non è che questa indistruttibile urgenza di confermare lo scavo dei tunnel può forse nascondere da parte di qualcuno, ad oggi ignoto, accordi indicibili? non è che la smania di scavare potrebbe derivare dalla necessità di dover rispettare, da parte di qualcuno che non sappiamo chi essere, accordi con camorra e altre mafie?
Ma IO SO che ci sono accordi non scritti e non registrabili perché sempre, in tutti i cantieri dove si muove terra, si inserisce o la camorra o la ‘ndrangheta o la vecchia mafia. IO SO, perché la logica mi dice che non ci sono altre spiegazioni per questa testarda volontà di produrre terre di scavo.
Guardando a questo scenario IO SO cosa è diventata la politica prona a questo sistema agghiacciante alla base delle grandi opere inutili, non solo il TAV fiorentino.
Io non no le prove, non le posso avere, altrimenti non starei a scrivere articoli, ma andrei dal Procuratore; ma anche se non sono né un intellettuale né uno scrittore, IO SO perché metto insieme con un po’ di logica i frammenti impazziti di questo puzzle.
IO SO che dietro queste gallerie fantasma c’è tanto da scoprire e di cui vergognarsi.
*Tiziano Cardosi